Oggi è stata una giornata di riflessione, cittadinanza attiva e memoria condivisa.

L’iniziativa “Aperitivo della legalità” è stata promossa dal Partito Democratico (Circolo Nord Ovest di Campi Bisenzio) in stretta collaborazione con Libera, l’associazione nomi e numeri contro le mafie fondata da Don Luigi Ciotti.
L’evento non è una semplice occasione di socialità, ma un vero e proprio presidio culturale in una data fortemente simbolica per la storia del nostro Paese: il 23 maggio, anniversario della Strage di Capaci in cui persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta.
Il cuore dell’incontro: la testimonianza sul territorio
Il momento centrale della mattinata vede l’intervento dell’Avv. Marina Grasso, attivista del coordinamento di Libera Prato. La scelta di invitare una figura legale e attiva sul campo risponde alla necessità di non considerare le mafie e l’illegalità come fenomeni distanti o esclusivamente confinati al meridione.

L’incontro mira a fare luce sulle infiltrazioni mafiose nel tessuto economico e sociale della Toscana, offrendo ai cittadini strumenti critici per riconoscere e contrastare l’omertà e la rassegnazione nella vita di tutti i giorni.
Federico Sorini

https://www.facebook.com/share/v/1DjDNzvTbv/ . Elly Sclein e’ i a Palermo per onorare la memoria di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo che persero la vita con loro nella strage di Capaci. Ma non siamo qui solo per ricordare la strage che li ha uccisi, siamo qui soprattutto per onorare il loro esempio in vita. Un esempio di rigore, di persone che hanno servito lo Stato e la Costituzione con disciplina e onore, che hanno combattuto le mafie come dobbiamo continuare a fare ogni giorno.
E lo dobbiamo fare sostenendo le forze dell’ordine e la magistratura nel loro prezioso lavoro di contrasto alla criminalità organizzata, ma pure con un grande lavoro culturale che parta dalle scuole e assicurando che lo Stato non lasci nemmeno un centimetro di spazio alla ricattabilità di cui si nutre la mafia.
Lo Stato deve arrivare sempre prima: contrastando le povertà, garantendo diritti fondamentali della Costituzione, assicurando supporto sociale a chi fa più fatica.
Prima abbiamo incontrato, insieme ad associazioni locali, alcuni esercenti e commercianti a Sferracavallo che hanno subito gravissime intimidazioni mafiose, in un locale hanno sparato trenta colpi di arma da fuoco ad altri hanno portato davanti le taniche di benzina.
Le istituzioni devono fare tutto il possibile per non lasciare sole ed esposte queste realtà, e la società civile deve reagire per sostenerle e garantire che possano continuare a fare il loro lavoro onestamente, sfidando insieme con coraggio le mafie e l’omertà. Con un lavoro corale le istituzioni e la società possono creare anticorpi sani e solidi per fermare ogni infiltrazione della mafia nell’economia e nella politica.”