Il distretto tessile pratese è uno dei settori più esposti agli shock internazionali. Lo certificano anche i dati Istat, che inseriscono tessile, abbigliamento e pelli tra i comparti più vulnerabili alle tensioni globali.
La combinazione tra caro energia, concorrenza internazionale, dazi e rallentamento europeo sta producendo effetti pesanti:
- aumento della Cassa Integrazione;
- riduzione degli ordini;
- perdita di occupazione;
- maggiore precarietà.
Secondo il documento del PD Campi Bisenzio, il problema non è più congiunturale ma strutturale: molte imprese non stanno semplicemente aspettando che passi la crisi, ma stanno ridimensionando o chiudendo.
