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Salari da fame e carrello vuoto”: alla Festa de l’Unità di Campi Bisenzio il sindacato e il PD si parlano, e si capiscono

Sabato 20 giugno, alle 18.00, la Festa de l’Unità di Campi Bisenzio ha ospitato un dibattito che ha saputo unire analisi economica e visione politica: “Salari da fame e carrello vuoto – Come difendiamo le nostre tasche”. Un confronto diretto tra le tre sigle sindacali confederali e il Partito Democratico di Campi Bisenzio e Toscano rappresentato da Stefania Lio, vicesegretaria PD Toscana.

I sindacati: numeri che raccontano un paese fermo

Erika Caparrini (CISL Firenze-Prato), Bernardo Marasco (segretario generale CGIL Firenze) e Claudia Tolomei (segreteria UIL Toscana) hanno aperto il confronto partendo da un presupposto condiviso: il tempo per agire si sta esaurendo. Senza pace e senza la fine delle tensioni geopolitiche che gonfiano bollette energetiche e costi dei carburanti, hanno sottolineato, ogni intervento sui salari rischia di restare un palliativo.

I dati portati al tavolo sono stati impietosi: 

  • PIL 2025 sostanzialmente fermo
  • disoccupazione giovanile tra le peggiori d’Europa, mentre il tasso di occupazione (15-64 anni) è ancora all’ultimo posto in UE.
  • perdita di stabilità dei neoassunti e basso valore dei loro salari
  • retribuzioni ancora sotto ai livelli pre-inflazione 
  • L’inflazione dei beni alimentari è sopra la media Europea e quella generale è in risalita.
  • potere d’acquisto che colloca l’Italia, insieme alla Grecia, come unico paese più povero oggi rispetto a vent’anni fa
  • Il divario enorme con Francia e Germania sui salari medi dal 1990 ad oggi. 
  • Ogni giorno abbiamo a che fare nel nostro paese con crisi industriali, chiusure per fallimento o per delocalizzazioni
  • Ricchezza non redistribuita nei territori e nei salari ma portata via all’estero o in borsa per dare dividendi a soci e azionisti.

Siamo davvero una repubblica fondata sul lavoro???!!!

A questo, Bernardo Marasco ha aggiunto un allarme territoriale circostanziato: 110.000 posti di lavoro a rischio nel comparto moda fiorentino! Una battaglia che consideriamo tutti cruciale e non negoziabile. L’appuntamento del 9 luglio, manifestazione unitaria sull’industria, è stato il punto di sintesi operativo della serata. Il PD Campi Bisenzio e il PD Toscana ci saranno!!!

Stefania Lio: il PD come sponda politica, non come spettatore

Il passaggio più significativo dal punto di vista politico è arrivato con l’intervento di Stefania Lio, vicesegretaria PD Toscana, che ha scelto la strada della responsabilità diretta piuttosto che della semplice solidarietà di facciata. Stefania ha riconosciuto pienamente le urgenze poste dal sindacato, definendole tra le priorità assolute dell’agenda che il PD, a livello nazionale, regionale e fiorentino, sta costruendo su più fronti.

Non una dichiarazione di intenti generica, ma l’indicazione di un metodo: il dibattito di Campi Bisenzio conferma il lavoro che il PD sta già facendo in Toscana e diventa un tassello concreto anche nella costruzione del programma con cui il partito si presenterà alle elezioni politiche del settembre 2027. Lio ha inoltre marcato con chiarezza una discontinuità rispetto al passato, quando un dialogo così stretto e produttivo tra PD e parti sociali non era scontato: un richiamo, neppure troppo velato, alla stagione della segreteria Renzi. Un modo per affermare che oggi il partito sceglie consapevolmente di camminare insieme al sindacato, e non in contrapposizione.

Una convergenza che è anche un messaggio

Il dato politico più rilevante della serata è proprio questo: sindacati e PD, su salari, lavoro, sanità, fisco e transizione industriale, hanno parlato la stessa lingua. Le tre sigle sindacali e il Partito Democratico hanno tracciato insieme, senza ambiguità, un giudizio netto sul fallimento del governo nazionale rispetto a tutti i temi discussi, dalla spesa militare crescente a scapito del welfare, alla mancata redistribuzione della ricchezza prodotta nei territori.

Da questa convergenza è nato anche un appello collettivo alla partecipazione al voto, rafforzato simbolicamente dalla mostra sugli 80 anni della Repubblica allestita all’interno del circolo: un richiamo non casuale al valore della partecipazione democratica come strumento di cambiamento concreto.

Il valore della Festa

Serate come questa restituiscono il senso più autentico della Festa de l’Unità: uno spazio aperto, plurale, dove sindacato e politica si confrontano alla pari e dove i cittadini possono ascoltare, intervenire, farsi un’idea. In un momento in cui la distanza tra rappresentanza politica e bisogni reali delle persone sembra allargarsi, la Festa de l’Unità di Campi Bisenzio ha dimostrato che un luogo di partecipazione vera, capace di mettere insieme analisi, proposta politica e mobilitazione, è ancora possibile.

di Oliver Magherini, responsabile Lavoro PD Campi Bisenzio

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