Presidio in piazza Bologna a Roma contro l’emergenza abitativa. Il Partito Democratico lancia una raccolta di adesioni e rilancia la proposta di un Piano nazionale per la casa, con più edilizia pubblica, affitti sostenibili e interventi per giovani e studenti.
«A chi cerca casa e non la trova, a chi la trova ma non può pagarla, a chi ha smesso di credere di poterla trovare, diciamo: questa mobilitazione è vostra». Con queste parole Virginia Libero, segretaria nazionale dei Giovani Democratici, ha richiamato l’attenzione su una delle emergenze sociali più gravi del Paese: la crescente difficoltà di accedere a un’abitazione, soprattutto per le giovani generazioni.
A Roma, in piazza Bologna, centinaia di ragazze e ragazzi si sono mobilitati per rivendicare il diritto alla casa. Una protesta che vuole dare voce a chi, pur studiando o lavorando, non riesce a sostenere i costi di un affitto, è costretto a condividere alloggi sempre più costosi o deve rinunciare a costruire un percorso di autonomia.
La casa non può diventare un privilegio riservato a chi dispone di redditi elevati o del sostegno economico della famiglia. È un diritto fondamentale, strettamente legato alla possibilità di studiare, lavorare, costruire relazioni e progettare il proprio futuro.
Un’emergenza che riguarda anche i nostri territori
Il problema non riguarda soltanto le grandi città universitarie. Anche nell’area metropolitana fiorentina, e quindi a Campi Bisenzio, il costo delle abitazioni e degli affitti rappresenta una difficoltà crescente per giovani coppie, lavoratori precari e famiglie con redditi medio-bassi.
L’accesso alla casa deve tornare al centro delle politiche pubbliche, attraverso un impegno coordinato tra Governo, Regioni e Comuni. Non bastano interventi occasionali: servono risorse, programmazione e una strategia capace di aumentare l’offerta di alloggi a prezzi accessibili.
Il Piano Casa del Partito Democratico
Il Partito Democratico contesta l’insufficienza delle risposte del Governo Meloni e propone un Piano nazionale per il diritto alla casa fondato su quattro priorità: rafforzare l’edilizia residenziale pubblica, favorire affitti sostenibili, recuperare e riqualificare gli immobili esistenti e promuovere soluzioni abitative dedicate a giovani e studenti.
Una strategia che deve coniugare giustizia sociale e rigenerazione urbana, privilegiando il recupero del patrimonio edilizio e limitando il consumo di nuovo suolo.
Investire nella casa significa investire anche nella coesione delle comunità, contrastando le disuguaglianze e impedendo che intere generazioni siano escluse dalla possibilità di vivere autonomamente.
Una mobilitazione aperta a tutti
Il presidio promosso dai Giovani Democratici in piazza Bologna a Roma è aperto a chiunque voglia partecipare, anche soltanto per alcune ore. Per consentire di sostenere l’iniziativa anche a chi non può essere presente, il Partito Democratico ha lanciato una raccolta nazionale di adesioni.
La battaglia per il diritto alla casa riguarda l’intero Paese e chiama in causa anche le amministrazioni locali. Per il PD di Campi Bisenzio, affrontare il disagio abitativo significa contribuire a costruire una città più inclusiva, nella quale giovani e famiglie possano trovare le condizioni per vivere e progettare il proprio futuro.
Perché senza il diritto alla casa diventa sempre più difficile esercitare anche il diritto a scegliere il proprio futuro.
