La Giunta regionale toscana ha approvato il piano sulla medicina di genere fino al 2028. L’obiettivo è adeguare prevenzione e assistenza alle differenze biologiche e sociali che possono incidere sulla salute.
Come sottolinea l’assessora alla sanità Monia Monni, questo approccio riguarda tutta la popolazione: considera come sesso, condizioni economiche e fattori socioculturali possano influenzare sintomi, diagnosi e risposta alle terapie.
Il programma comprende percorsi clinici, ricerca, formazione del personale e informazione ai cittadini. Prevede la revisione dei percorsi assistenziali esistenti, con attenzione alla prevenzione oncologica, alle patologie rare e alla salute sul lavoro. Aziende sanitarie, università, associazioni e reti cliniche collaboreranno per tradurre gli indirizzi in interventi verificabili.
Spazio anche al benessere psicologico dei pazienti e delle famiglie, alla continuità dell’assistenza e alla sensibilizzazione nelle scuole.
Fonte: Toscana Notizie, 20 ottobre 2026.
