A tre anni dall’alluvione del novembre 2023, la Regione presenta un nuovo programma di opere per rafforzare la protezione del territorio. Giani indica l’obiettivo dei progetti esecutivi entro l’estate e dell’avvio dei lavori entro il 2027.
Quindici milioni di euro per la sicurezza idraulica di Campi Bisenzio, con interventi sugli argini del Bisenzio, sul torrente Marinella di Travalle, sull’impianto di Crucignano e sulla Gora di Ciliegio. È la quota destinata al territorio campigiano e alle opere di collegamento con Calenzano nell’ambito del programma presentato dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, durante una conferenza stampa a Palazzo Strozzi Sacrati.
L’annuncio arriva nel terzo anniversario degli eventi meteorologici che, tra il 2 e il 3 novembre 2023, colpirono duramente Campi Bisenzio. Il nuovo stanziamento si inserisce in un piano regionale da 121 milioni e 216 mila euro per 53 interventi distribuiti in sette province, finalizzati al superamento dell’emergenza e alla riduzione del rischio idraulico.
Per Campi si tratta di un passaggio rilevante: le opere annunciate riguardano diversi punti del sistema idraulico locale, dai corsi d’acqua agli argini, fino agli impianti che contribuiscono alla gestione delle acque. Un insieme di interventi che, secondo quanto illustrato dal presidente, si aggiunge alle attività di somma urgenza e alle opere già impostate dopo l’alluvione dalle strutture regionali della protezione civile, della difesa del suolo e del Genio civile.
Sul torrente Marinella di Travalle, nel tratto che interessa anche il rapporto con il territorio di Calenzano, il programma prevede opere per mitigare il pericolo idraulico a monte dell’attraversamento ferroviario. È inoltre previsto l’efficientamento dell’impianto di Crucignano, inserito nel pacchetto di lavori destinati a rafforzare la funzionalità del sistema idraulico campigiano.
Una parte consistente degli interventi annunciati riguarda il fiume Bisenzio. Giani ha indicato il consolidamento e la sistemazione dell’argine sinistro sul lato di via Barberinese fino al Ponte Vecchio di Capalle, oltre alle opere sul tratto arginale fino all’immissione del Marinella di Travalle. Si tratta di lavori che interessano aree particolarmente significative per la protezione del territorio e degli insediamenti vicini al fiume.
Il programma comprende anche il consolidamento della Gora di Ciliegio a monte dell’attraversamento dell’autostrada A11 e l’adeguamento dell’argine destro del Bisenzio dal ponte della Rocca Strozzi fino all’accesso pedonale di via San Rocco. L’obiettivo dichiarato è intervenire su più punti del reticolo idraulico, aumentando progressivamente la capacità di protezione del territorio.
Sui tempi, il presidente della Regione ha indicato un percorso che punta alla definizione dei progetti esecutivi entro l’estate e alla partenza dei lavori entro il 2027. Sono dunque scadenze programmatiche: l’annuncio riguarda il finanziamento e il percorso verso la realizzazione delle opere, mentre l’apertura dei singoli cantieri dovrà essere preceduta dal completamento della progettazione e delle procedure necessarie.
Giani ha ricordato come Campi Bisenzio sia stato il Comune più colpito dall’alluvione del novembre 2023, sottolineando che queste ulteriori risorse devono contribuire a mettere il territorio in condizioni di maggiore sicurezza. Il nuovo pacchetto viene quindi presentato come una prosecuzione del lavoro avviato dopo l’emergenza, con interventi destinati a rafforzare le difese idrauliche oltre la fase dei ripristini immediati.
Il quadro regionale interessa i numerosi Comuni danneggiati dagli eventi eccezionali dell’ottobre e del novembre 2023, culminati nella giornata del 2 novembre e seguiti dalla dichiarazione dello stato di emergenza nazionale e dalla nomina di Giani a commissario. Le risorse del programma provengono dal Fondo di solidarietà dell’Unione europea, dal bilancio regionale e dalle economie maturate sui precedenti stanziamenti del Dipartimento della Protezione civile.
A tre anni dall’alluvione, per la comunità campigiana la questione centrale resta la traduzione dei finanziamenti in opere realizzate. Il completamento dei progetti, il rispetto delle scadenze annunciate e un’informazione puntuale sull’avanzamento dei lavori saranno elementi essenziali per accompagnare questo percorso. La sicurezza di abitazioni, attività economiche e spazi pubblici dipende anche dalla continuità con cui gli interventi programmati riusciranno a diventare cantieri e infrastrutture funzionanti.
