Il segretario metropolitano dei Giovani Democratici, di Campi Bisenzio, interviene sul Corriere Fiorentino sulle ragioni delle proteste studentesche.
Affitti inaccessibili, disuguaglianze e difficoltà a progettare il futuro: sono i problemi che Mirko Brogi, di Campi Bisenzio e segretario metropolitano dei Giovani Democratici, porta al centro dell’intervista rilasciata a Giulio Gori sul Corriere Fiorentino del 20 ottobre. Ventisei anni, studente di Biotecnologie ambientali, Brogi invita la politica a interrogarsi sulle ragioni delle mobilitazioni.
La condanna dei vandalismi è netta, ma deve accompagnarsi a risposte concrete al disagio. Il diritto allo studio, il costo della casa e le prospettive lavorative alimentano l’incertezza di una generazione che fatica a vedere riconosciuti impegno e competenze.
Brogi riconosce anche le responsabilità del centrosinistra, pur individuando nel Pd un rinnovato ascolto della base. Per costruire un’alternativa, sostiene, servono proposte condivise e una maggiore attenzione alle idee.
Il messaggio conclusivo riguarda la partecipazione: «I giovani devono avere rappresentanza». Una richiesta che arriva anche da Campi Bisenzio e pone alla politica una questione concreta: dare alle nuove generazioni spazio nelle decisioni che ne determineranno il futuro.
Fonte: intervista di Giulio Gori, Corriere Fiorentino, 20 ottobre 2026. (corrierefiorentino.corriere.it)

La violenza non è solo quella di chi spacca una vetrina, ma anche quella silenziosa di una società che nega ai giovani casa, futuro e opportunità. Le proteste di migliaia di ragazzi sono state oscurate da pochi episodi di vandalismo, mentre il governo risponde con misure repressive e alimenta lo scontro politico. Condannare la violenza è doveroso, ma non può diventare un pretesto per ignorare il disagio delle nuove generazioni. La politica deve ascoltare le loro ragioni e offrire risposte concrete, non solo idranti e repressione. Davvero una vetrina rotta vale più del loro presente?