Fino a 265 millimetri di pioggia in appena tre ore e punte tra 320 e 390 mm in alcune zone della Lunigiana. Sono numeri impressionanti, che il Consorzio LaMMA definisce eccezionali e che raccontano con grande chiarezza quanto stiano cambiando le condizioni climatiche anche in Toscana.
Il LaMMA sottolinea che mari eccezionalmente caldi e un’atmosfera più ricca di energia e vapore acqueo possono creare le condizioni perché, quando si sviluppano temporali intensi, le precipitazioni raggiungano valori molto elevati. E proprio il riscaldamento del Mediterraneo rende questi fenomeni anche più complessi da prevedere e localizzare con precisione.

Per Campi Bisenzio tutto questo non è affatto un tema lontano. Il nostro territorio ha già sperimentato direttamente, con l’alluvione del 2 novembre 2023, cosa può accadere quando precipitazioni eccezionali incontrano un territorio fortemente urbanizzato e un sistema idraulico sottoposto a una pressione enorme.
Campi è attraversata dal Bisenzio e da una fitta rete di corsi d’acqua e canali, ha vaste superfici impermeabilizzate e aree nelle quali, durante eventi molto intensi e concentrati, la capacità di smaltimento delle acque può essere rapidamente messa in difficoltà.
Per questo quanto accade oggi in Lunigiana riguarda anche noi. Significa parlare concretamente di sicurezza idraulica, manutenzione dei corsi d’acqua, casse di espansione, rete fognaria, consumo di suolo, sistemi di allerta, protezione civile e adattamento urbano.
Non si tratta di vivere nell’allarme permanente. Si tratta di prendere atto che il clima sta cambiando e che la prevenzione deve essere progettata sulla base del clima che avremo nei prossimi anni, non di quello che avevamo qualche decennio fa.
Per Campi, dopo il 2023, questa dovrebbe essere una delle priorità assolute delle politiche territoriali.
🌍 Prepararsi agli eventi estremi non è più rinviabile.

